476.000 tonnellate di CO₂: il costo nascosto del pendolarismo
Ogni mattina, 630.000 sardi accendono il motore
Il pendolarismo casa-lavoro è una necessità quotidiana per oltre 630.000 residenti sardi. Ma dietro questo rituale si nasconde un costo ambientale enorme: 476.087 tonnellate di CO₂ all'anno, generate quasi interamente dall'auto privata.
Abbiamo incrociato i dati ISTAT sul pendolarismo con i fattori di emissione ISPRA e l'offerta di trasporto pubblico (GTFS) per costruire la prima stima comunale delle emissioni da spostamenti casa-lavoro in Sardegna.
L'auto dominail 64% sceglie quattro ruote
Il dato che spiega tutto è uno solo: il 64% dei pendolari sardi usa l'auto come conducente. Non come passeggero — come unico occupante di un veicolo progettato per cinque. Il tasso di riempimento medio è stimato a 1,2 persone per auto.
Nei comuni rurali la quota sale oltre il 70%, dove l'assenza di alternative rende l'auto non una scelta ma un obbligo. Il trasporto pubblico cattura appena il 9% degli spostamenti, concentrato quasi interamente nelle aree urbane di Cagliari e Sassari.
La mappa provincialeSud Sardegna al top
Non tutte le province emettono allo stesso modo. La differenza non sta nel numero di pendolari, ma nelle distanze percorse e nella dipendenza dall'auto.
| Provincia | CO₂ (t) | CO₂/ab. (kg) | Pendolari | Quota auto |
|---|---|---|---|---|
| Cagliari | 121.432 | 287,9 | 172.245 | 62% |
| Sassari | 122.180 | 277,3 | 170.891 | 63% |
| Sud Sardegna | 127.415 | 356,0 | 146.208 | 67% |
| Nuoro | 58.260 | 275,9 | 82.131 | 65% |
| Oristano | 46.800 | 306,0 | 57.723 | 66% |
Sud Sardegna emerge come la provincia più emissiva pro capite (356 kg/ab.), conseguenza di distanze medie più lunghe e scarsa offerta TPL. Cagliari, nonostante il volume maggiore di spostamenti, beneficia di distanze più brevi e di CTM, l'unica rete urbana strutturata dell'isola.
302 kg per abitanteun numero che parla
In media, ogni sardo genera 302 kg di CO₂ all'anno solo per andare a lavorare. A livello comunale, la variabilità è enorme: si va da pochi kg nei piccoli centri con pochi pendolari a oltre 800 kg nei comuni-dormitorio della cintura metropolitana di Cagliari.
I comuni con le emissioni pro capite più alte sono quelli che combinano:
- Alta quota di pendolari (molta popolazione in età lavorativa)
- Lunghe distanze (lontani dai centri occupazionali)
- Nessun trasporto pubblico (auto come unica opzione)
Metodologia
L'analisi combina tre fonti principali:
- Matrice pendolarismo ISTAT 2021: flussi origine-destinazione per tutti i 377 comuni sardi
- Fattori emissione ISPRA/COPERT: emissioni medie per km secondo la composizione del parco veicolare sardo
- Dati GTFS (CTM, ARST, Trenitalia): offerta di trasporto pubblico per determinare il modal split reale
Il modello calcola le emissioni per ogni coppia origine-destinazione, pesando per il numero di pendolari, la distanza tra centroidi comunali e la quota modale stimata. Le emissioni bus sono calcolate con coefficienti COPERT specifici per autobus urbani/extraurbani.
Nota sui dati
I dati ISTAT si riferiscono al Censimento 2021, effettuato durante il periodo COVID. I flussi di pendolarismo potrebbero sottostimare i livelli pre-pandemici. Tuttavia, rappresentano la fonte più recente e completa disponibile a livello comunale per tutta la Sardegna.