66 comuni senza alternativa all'auto
Quando il bus non basta
Un deserto di trasporto non è un luogo dove il bus non passa mai. È un luogo dove il servizio è talmente scarso, lento o infrequente che l'auto diventa l'unica scelta razionale. Abbiamo identificato questi comuni con criteri oggettivi: Transit Reach Score sotto 25 su 100 oppure tempi di viaggio superiori a 3 volte quelli dell'auto.
Il risultato: 66 comuni sardi — il 18% del totale — rientrano in questa definizione.
La geografia dell'esclusione
| Provincia | Comuni deserto | Totale comuni | % deserto |
|---|---|---|---|
| Oristano | 30 | 87 | 34,5% |
| Nuoro | 16 | 74 | 21,6% |
| Sud Sardegna | 17 | 107 | 15,9% |
| Sassari | 12 | 92 | 13,0% |
| Cagliari | 2 | 17 | 11,8% |
Oristano è la provincia più colpita: 30 comuni su 87 (il 34,5%) sono deserti di trasporto. Non per mancanza assoluta di servizio — la rete ARST copre quasi tutti i centri — ma per frequenze troppo basse e tempi di percorrenza che rendono il bus impraticabile per gli spostamenti quotidiani.
Nuoro segue con il 21,6%: qui il problema è topografico oltre che organizzativo. La conformazione montuosa del territorio allunga i percorsi, e i comuni del Gennargentu e della Barbagia registrano rapporti tempo bus/auto superiori a 5×.
Anche il Sud Sardegna e Sassari hanno sacche significative, concentrate rispettivamente nel Sulcis interno e nelle aree rurali della Gallura meridionale.
Cagliari metropolitana è l'eccezione: solo 2 comuni su 17 risultano in deserto, grazie alla rete urbana CTM e alle frequenze elevate verso il capoluogo.

Il circolo vizioso
I deserti di trasporto non sono solo un problema di mobilità. Sono amplificatori di disuguaglianza:
- Accesso ai servizi — Un comune senza bus competitivo rende più difficile raggiungere ospedali, uffici pubblici, scuole superiori. I dati R3 confermano che i comuni con basso Service Access Index coincidono spesso con i deserti di trasporto.
- Spopolamento — Chi non ha alternative all'auto ed è anziano o senza patente, semplicemente non si sposta. O si trasferisce.
- Emissioni — Paradossalmente, i comuni meno serviti hanno spesso i tassi di motorizzazione più alti. Senza TPL competitivo, ogni spostamento è un'auto in più sulla strada.
Cosa definisce un deserto?
Due soglie, almeno una delle quali deve essere soddisfatta:
- Score < 25/100 — Il Transit Reach Score integra rapporto tempi, raggiungibilità dei capoluoghi e tempo medio. Sotto 25, il TPL è marginale.
- Rapporto > 3× — Se il bus impiega mediamente più di 3 volte l'auto per raggiungere i capoluoghi, l'incentivo a usarlo è praticamente nullo.
Questi criteri non sono arbitrari: un rapporto di 3× significa che un viaggio di 30 minuti in auto diventa un viaggio di 90 minuti in bus — soglia oltre la quale la letteratura sulla mobilità indica un crollo drastico della domanda.
Verso una soluzione
I dati non offrono soluzioni automatiche, ma indicano priorità:
- I 30 deserti di Oristano sono per lo più piccoli comuni pianeggianti — servizi navetta a chiamata potrebbero essere sostenibili.
- I 16 deserti di Nuoro sono montani e dispersi — qui servono soluzioni diverse, forse digitali (telemedicina, servizi online) più che di trasporto.
- I 2 deserti di Cagliari sono anomalie correggibili — basterebbe un potenziamento mirato delle frequenze.
Mappare i deserti è il primo passo. Il secondo è decidere quali colmare — e come.